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In guerra per portare la pace

Quando negli anni ’90 mi recavo in Bosnia Erzegovina -durante la guerra-, come operatore e mediatore umanitario della ‘Prohumanity’ -Volontariato Senza Frontiere, spesso venivo fermato in prima linea ai posti di blocco presidiati da militari. In una fredda notte del gennaio 1993 un mercenario assai alterato -credo ‘strafatto’ di cocaina- fermò il mio mezzo pieno di viveri e medicinali salva vita; puntandomi al viso un AK-47 (Kalashnikov) mi disse: “Tu sei italiano, quindi fascista”. Io, nonostante la paura del momento, con ostentata calma risposi: “Vero! Sono un italiano e sono qui per dimostrarti, rischiando la mia vita per il tuo popolo, che il fascismo è morto”. Dopo circa mezz’ora il mercenario mi lasciò andare, non avvenne purtroppo la stessa cosa -pochi mesi dopo- con Fabio Moreni o con altri ‘Peace Operators’.

Ultimo giro di giostra

Questa notte mio padre ha fatto il suo ‘ultimo giro di giostra‘. Alle ore 04 le luci si sono spente, la musica è terminata; il luna park terreno ha chiuso i battenti. Fra poco il babbo sarà in un nuovo e meraviglioso luna park astrale dove la giostra rotea all’infinito e una “Luce” immensa splende in eterno.

Buon divertimento Papà, salutami la Mamma.

Ringrazio: coloro che si sono adoperati per curare mio padre, coloro che hanno partecipato al dolore, coloro che hanno pregato il loro Dio per l’anima di mio padre, coloro che mi hanno espresso solidarietà e vicinanza, coloro che mi hanno inviato le condoglianze.

Grazie di cuore!

Essere o apparire

Vi è grande diversità tra:

‘essere’ e ‘apparire’,

‘eterno’ e ‘tempo’,

‘verità’ e ‘storia’.

Tristezza

Spesso la tristezza è orfana di voce.

Cullati dalla tristezza alcuni artisti hanno ‘partorito’ le parole più belle.

La creatività

La creatività spesso intrattiene ‘rapporti intimi’ con il disagio e la sofferenza… a volte con la follia.

Arte non ricreabile

La bellezza, lo spirito di un’opera d’arte non possono essere ricreati nel tempo e nella propria interezza.

Ossimoro della sofferenza

Chi ha vissuto nella concreta sofferenza spesso trasmette al prossimo: serenità, positività e pace.

Pare una contraddizione -ossimoro- ma vi assicuro che corrisponde al vero.

Mezzi e fini

Il genere umano si preoccupa principalmente dei ‘mezzi’ per vivere, di rado dei ‘fini’ per cui vivere.

Le stagioni della vita

La primavera per nascere,

l’estate per vivere,

l’autunno per riposare,

l’inverno per morire e ricominciare in una dimensione senza stagioni.