L’immenso
Vorrei vedere, sentire, toccare, provare, vivere: l’IMMENSO.
Ogni giorno…
Vorrei vedere, sentire, toccare, provare, vivere: l’IMMENSO.
Ogni giorno…
Eccolo! E’ arrivato! E’ il 2014, pare piccino e spaesato.
Adesso dobbiamo: svezzarlo, accudirlo, riscaldarlo, curarlo, illuminarlo, amarlo, colorarlo…
Non aspettiamo -inermi- che siano gli eventi a plasmarci i futuri 365 giorni; partecipiamo tutti con determinazione e attivismo alla crescita e alla riuscita del nostro nuovo anno. Io comincerò con un quadro assai variopinto che intitolerò: “Speranza a Colori 2014”.
Buon Cammino…
Io possiedo, come credo altre numerose persone, un ‘armadio interiore’ chiuso a chiave dove ho appeso alcuni ‘scheletrini’; negarlo sarebbe una ‘pinocchiata’. Io sento la necessità di aprirlo di tanto in tanto, non per condividere il contenuto con altri -i quali potrebbero non comprendere la sostanza dei miei ‘pezzi di vita’-, ma solo per me stesso. Ripensare agli sbagli passati mi aiuta di certo a non commetterne di nuovi.
E’ buona cosa a fine anno fare ordine e pulizia nell’armadio, non per creare spazio a futuri ‘scheletri’, bensì per ‘alleggerire’ e ‘profumare’ la struttura del contenitore.
Rinnovo a tutti voi un Augurio di Buon Cammino per il Nuovo Anno.
Sono consapevole che il Natale in arrivo sarà per molti di noi il meno ‘luminoso’ degli ultimi decenni. Non credo di dover esplicitare le motivazioni di questa triste affermazione, scriverei cose ovvie a tutti.
Ho acquistato per voi, in un ‘magico’ colorificio ubicato a latitudini nordiche, dei tubetti di colore assai speciali.
Come dono di Natale offro:
una ‘pennellata’ di colore: verde speranza a tutti coloro che hanno perso il lavoro, la fiducia in se stessi e il desiderio di ‘combattere’ ancora,
una ‘pennellata’ di colore: rosso cuore a tutti coloro che soffrono nel corpo o nell’anima,
una ‘pennellata’ di colore: giallo calore a tutti coloro che percepiscono il ‘freddo contemporaneo’,
una ‘pennellata’ di colore: bianco azione a tutti coloro che vedono il ‘nero’ nel loro futuro…
Un piccolo ma ‘Grande Uomo’, di nome Mahatma Ghandi, destabilizzò un potente esercito colonialista -presuntuoso e arrogante-, lo fece indossando un semplice ‘dhoti bianco’, alzando le mani al cielo in segno di pace e di fratellanza.
Essendo io un pacifista convinto -obiettore di coscienza con quasi due anni di servizio civile alternativo a quello militare- vi dico: “Solo attraverso la non-violenza possiamo fare valere i nostri legittimi diritti, la violenza alimenta e nutre altra violenza e molto spesso degenera in odio estremo senza confini”.
Saper apprezzare quello che si ha è certamente un notevole traguardo umano; spesso dimentichiamo di possedere cose preziose nel nostro cassetto e le andiamo a cercare altrove, in posti assai impropri.
Mi divido in mille amori -uno di questi l’arte- per non perdermi mai!
Grido! Ma le mie corde vocali non vibrano e le mie labbra rimangono serrate.
Spesso mi descrivono come un uomo riservato.
Io credo di essere un osservatore silenzioso, ben altra cosa!
Senza l’arte il mondo risulterebbe: spento, scialbo, freddo, smorto… senza colore.