LA “SOFFERENZA” NON VA CONFUSA CON LA “DEBOLEZZA”.
ATTRAVERSO LA SOFFERENZA SI RAGGIUNGE LA VERA “EVOLUZIONE”.
Le persone sofferenti vivono spesso il loro stato con estremo coraggio e con una dignità esemplare… in silenzio… senza alcun lamento.
La sofferenza va ‘rispettata’ e ‘accompagnata’; nessun essere umano ha il diritto o la capacità di giudicare o interpretare pienamente la sofferenza altrui.
Ogni sofferenza è unica… non ha eguali.
La sofferenza è l’espressione ‘urlante’ dell’animo umano; solo un ‘uomo evoluto’, che ha vissuto profondamente una simile condizione, può percepire il ‘suono straziante’ di un altro essere tormentato dal dolore.
Il sofferente può inciampare, cadere, ferirsi, perdersi… ma se si rialza e ritrova il sentiero, nessuno potrà fermarlo nel cammino illuminato che lo porterà diretto alla cima più elevata.
